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Blue Whale, bufala o reale pericolo?

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Cosa c'è di vero sul Blue Whale Challenge che sta riempiendo TG, trasmissioni TV e giornali? Alcuni genitori ci hanno chiesto se il fenomeno è tutta una bufala oppure è un pericolo reale. Facciamo un po' di chiarezza.

Partiamo dall'inizio. Dove nasce il BLUE WHALE?
Tutto parte un anno fa a San Pietroburgo (Russia). Il giornale Novaya Gazeta racconta di strani suicidi di adolescenti, tra loro simili collegati al loro Social (Vk.com).
Un elemento certo è il fatto che la polizia russa ha arrestato una persona con l’accusa di istigazione al suicidio di 16 adolescenti e per aver partecipato alla diffusione del fenomeno. Si chiama Philipp Budeikin, ha 21 anni ed è stato arrestato a San Pietroburgo. Budeikin ha confessato la sua colpevolezza in tribunale: "I ragazzi sono felici di morire. Il mio obiettivo è quello di pulire la società. Ci sono tanti rifiuti biologici".

Una bufala, con parvenze di credibilità perché fondata su fatti reali: i suicidi si sono verificati, da qui il passo all'allarmismo, alla sfida tra ragazzi e alla cattiva informazione è un attimo. Il web ha la "velocità" la caratteristica principale e nell'arco di poco tempo i casi aumentano. Interessante il video trasmetto da Le IENE il 14 maggio 2017 a cura di VIVIANI: Blue Whale: Suicidarsi per gioco (guarda il video completo 31min.)

a cui ha fatto seguito la settimana successiva un altro servizio sempre de Le IENE: Blue Whale: I consigli della Polizia Postale guarda il video completo)

Interessante anche il fatto che analizzando le ricerche di Google Trends prima del 14 maggio 2017 in pochi sapevano dell'esistenza, anche su Twitter si nota che Italia si è registrato un picco del +500% #bluewhale intorno al 16 maggio.

 

Gli altri Social come si sono mossi? Beh Instagram ha subito introdotto un messaggio di allerta per chi cerca #bluewhale:



ADESSO CHE SUCCEDE? Ora il Blue Whale è un pericolo reale, come già discusso più volte sulle mode come "selfie con il treno", "nek nominate" anche questa moda basata sulla "SFIDA" e sulla condivisione sul web cattura l'attenzione soprattutto dei più piccoli. Come indicato nell'articolo del Corriere della Sera di oggi "Ogni giorno decine di segnalazioni: è PSICOSI".
In Italia
, come indicato in un articolo di ieri de La Repubblica (leggi qui), nonostante numerose segnalazioni, l'esistenza del fenomeno in Italia non è - al momento - verificata. Ma non è escluso che, proprio sull'onda dell'emulazione, online ci siano o possano nascere gruppi di istigatori, per cui è utile prestare attenzione. Anche sui media


Se volete approfondire il tema Blue Whale potete leggere alcuni articoli pubblicati sui principali quotidiani:

Corriere della Sera [01-06-2016]: Blue Whale: «Mi suicidio sulla Rete» Ma un quindicenne dà l’allarme. Monte Mario, il messaggio spedito via Telegram, e criptato da una tredicenne identificata dalla polizia. L’amico che lo ha ricevuto ha raccontato tutto alla madre e insieme sono andati in commissariato. Ogni giorno decine di segnalazioni: è psicosi.

Corriere della Sera [31-05-2017]: «Blue Whale, 4 casi sospetti a Milano. Attenti a tagli e stranezze dei ragazzi» L'appello del procuratore del Tribunale per i minorenni Ciro Cascone: «Un "gioco" rilanciato da siti fasulli»

Il Messaggero [30-05-2017]: «Sono arrivato alla prova numero 10». Dodicenne vittima del "Blue Whale"

La Repubblica [29-05-2017]: "Fiumicino, salvata dal suicidio vittima del Blue Whale. A impedire la morte di una quindicenne la polizia avvertita da una coetanea a cui la giovane aveva confidato di volersi uccidere sdraiandosi sui binari e aspettando il primo treno"

Il Giornale [27-05-2017]: Il "Blue Whale" a Como Due ragazzine salvate dal gioco della morte.Per la prima volta i carabinieri fermano chi si ferisce per sfida. Allarme in tutta Italia

ANSA.IT [30-05-2017]: Blue whale: 10 casi nelle Marche. Pm minori, nessuno gravissimo ma fragilità ragazzi preoccupa

Anche la Polizia Postale ha rilasciato alcuni consigli: BLU WHALE: I CONSIGLI DELLA POLIZIA POSTALE PER I GENITORI


Speriamo che questo Post vi abbia aiutato a capire qualcosa di più del nuovo pericolo, come tutte le volte, vi consigliamo di leggere notizie da fonti attendibili e non prendere sempre tutto per vero quello che passa dai Social. Un buon modo può essere quello di cercare su Google Notizie l'argomento desiderato, il risultato sarà un elenco di siti web delle principali testate giornalistiche che trattano il tema.

La dimostrazione che stiamo vivendo un periodo di allarmismo generale sta una quantità di Fake News pubblicate: es. Il messaggio WhatsApp contenente il numero di Blue Whale. Peccato che sia tutto falso (scopri i dettagli)

 

Andrea MassaTesto a cura di:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE