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Luce blu di smartphone e tablet può danneggiare la vista. Ecco lo studio dell'Università

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Il vamping e l'utilizzo di dispositivi mobile a letto sono argomenti sempre caldi durante gli incontri con i ragazzi delle scuole, in passato ne abbiamo anche parlato nei seguenti post: 

Gli effetti negativi della luce blu sulla vista si conoscono da tempo, interessante i dati rilasciati dallo studio dell'Università di Toledo, pubblicato su Scientific Reports.
La luce blu dei dispositivi elettronici e del Sole danneggia la retina (e non solo) convertendo molecole indispensabili per la vista in killer cellulari. 

"Non è un segreto che la luce blu danneggia la nostra vista con effetti negativi sulla retina. I nostri esperimenti spiegano come ciò accade e speriamo che questo ci aiuti a individuare nuove terapie, ad esempio un collirio in grado di rallentare la degenerazione maculare", afferma il dottor Ajith Karunarathne, professore presso il dipartimento di Chimica e biochimica dell’ateneo americano.

Interessanti i consigli rilasciati dalla dottoressa Romina Fasciani, dell'Unità operativa complessa (Uoc) di Oculistica Fondazione del Policlinico Universitario Gemelli Irccs di Roma:
"Utilizzare questi dispositivi di giorno, quindi con la luce, o al buio non corrisponde a un danno maggiore o minore. C'è da dire, però, che al buio la luce tende ad attivare il cervello e questo influisce sicuramente sul ciclo sonno-veglia.
Oggi ci sono molti filtri che possono essere applicati sugli schermi per limitare l'emissione della luce blu. Si possono, inoltre, utilizzare occhiali fotoselettivi. In ogni caso, sarebbe opportuno ridurre la quantità di tempo davanti ai diversi dispositivi, evitando l’utilizzo al buio, perché si tratta pur sempre di uno stress per il sistema visivo".

E per chi lavora tutti i giorni con dispositivi elettronici? 
Dal punto di vista tecnico ci si può affidare alle decine di funzioni ed applicazioni che attivano automaticamente il filtro per la luce blu. (si possono trovare funzioni per Android ed iOS o come applicazione all’interno dei rispettivi store. Se la modalità Protezione Occhi non fosse sufficiente sappiate che in commercio esistono apposite lenti predisposte per l’uso intensivo dei dispositivi digitali e nella fattispecie degli smartphone.

Fonte: La Repubblica [Leggi articolo completo]

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Andrea Massa - Progetto MASSEREAutore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE