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Quest'anno abbiamo parlato diverse volte del SELFIE ESTREMO (DAREDEVIL-SELFIE), prima con molti episodi di ragazzi sui binari [leggi articolo], poi con i ragazzi in cima ai palazzi [leggi articolo], solo settimana scorsa abbiamo anticipato l'introduzione dei cartelli NO-SELFIE in alcune zone pericolose [leggi articolo] ed è di oggi la notizia di una 15enne deceduta cadendo dalla scogliera sorpresa da un'onda mentre si faceva un selfie nel mare di Costa Paradiso a Trinità d'Agultu in Sardegna.

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Ennesimo caso di ADESCAMENTO ONLINE, è un fenomeno che viene spesso sottovalutato dai media a favore del più popolare CYBERBULLISMO ma le vittime di GROOMING aumentano anno dopo anno.

La squadra mobile di Genova ha individuato e arrestato un genovese di 40 anni. L'uomo, secondo gli inquirenti, creava falsi profili social (facebook, instagram e non solo) spacciandosi per un'altra persona più giovane, mettendo foto non sue. Dopo il 'corteggiamento' in chat si faceva mandare foto e filmati.
Dalla realtà virtuale il passo verso la conoscenza fisica era veloce anche grazie ai ricatti/minacce di diffusione di foto e video ad amici e parenti delle vittime.

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Come detto negli ultimi mesi, in diversi stati sono stati introdotti divieti ufficiali per il fenomeno SELFIE (selfie vietati nelle stazioni di treni e metro, vicino alle scogliere, alle sponde di laghi e fiumi, sui marciapiedi ecc.).
Anche in Italia arrivano le prime decisioni ufficiali:

MEDICI E SANITARI:

Il Ministero della Salute attraverso una nota, inviata dalla direzione generale del dicastero alla federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), al collegio degli infermieri e ai rappresentanti di ostetriche e tecnici radiologi, impone lo stop alla moda dell'autoscatto nelle strutture ospedaliere, perché "offendono i malati e compromettono l'immagine degli stessi sanitari".

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Nel periodo di vancanze ed oratori estivi, cerchiamo di rispondere alla domanda di una mamma preoccupata.

<<Mio figlio ha terminato la 5a elementare e mi ha chiesto il permesso di aprire dei Social (Facebook, Instagram e SnapChat). Esitono limiti di età? Quali?>>

Partiamo dal fatto che molte volte durante i nostri incontri nelle scuole molti ragazzi affermano di possedere account social senza avere l'età necessaria e spesso di nascosto dai genitori.
I nostri sondaggi effettati nelle scuole, fanno notare come il primo smartphone viene consegnato nelle mani del figlio tra i 6 e 9 anni (54%) e tra i 10 e 12 anni (42%), tutti questi dispositivi si connettono in internet (i dati dell'a.s. 2016-2017 conferma che più del 95% naviga sul web).

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Rispondiamo oggi ad Alessia, una mamma che ha seguito un nostro incontro nella scuola si suo figlio; Alessia ci chiede se l'utilizzo eccessivo da parte dei nostri figli di smartphone possa provocare danni fisici alla schiena e alla vista.
Degli aspetti psicologici come dipendenza e I.A.D. ne abbiamo parlato altre volte, oggi ci soffermiamo più sulle problematiche fisiche.

Beh, cominciamo a dire che chi più, chi meno siamo tutti dipendenti da Smartphone, provate a guardarvi in giro su un treno, in una stazione, in un parco, in metro e diteci: Quante persone hanno il naso appiccicato allo schermo di un telefono?
Questa tendenza del controllare notifiche e utilizzare in maniera quasi ossessiva lo smartphone può provocare dei distubi fisici, soprattutto nella fascia dei ragazzi in via di sviluppo (mal di schiena, mal di testa unito al dolore al collo e alle spalle).

Iniziamo da SCHIENA e POSTURA, ci sono molti studi sulla correlazione tra postura e cellulari.

QUALCHE SUGGERIMENTO:

La cosa principale è prendere consapevolezza dei rischi, e quindi smartphone e Tablet in modo adeguato. Es. la postura del collo mentre usiamo uno smartphone: la testa di un adulto pesa oltre 5 chilogrammi, ma inclinandola verso il basso il “peso percepito” dal collo aumenterà notevolemente, evitiamo quindi di inchinarci troppo mentre siamo al telefono, risulta molto importante quindi guardare il display del proprio smartphone senza inclinare la testa, mantenendola dritta, e senza piegare il collo.
Il Tablet è consigliabile utilizzarlo appoggiandosi ad un tavolo e non sulle gambe per evitare che si generi un’iperflessione del collo.
Ricordatevi sempre che per ogni 15 minuti. di utilizzo dovreste fermarvi 2-3 minuti.


Il secondo aspetto fisico da tenere in considerazione è la VISTA, durante i nostri sondaggi, quasi l'80% degli alunni ci conferma di andare a letto con lo smartphone e di passare mediamente 2-3 ore al buio chattando, giocando o guardando video danto vita alla pericolosa tendenza di cui abbiamo già parlato in altri articoli: il VAMPING.
E' molto importante far capire ai propri ragazzi che la luce emanata da smartphone e tablet non solo è causa di insonnia e malessere, ma può anche danneggiare la vista.
L'occhio è predisposto per difendersi dagli effetti dannosi della luce: la pupilla si restringe, le palpebre si socchiudono, lo squardo si distoglie automaticamente per evitare che la luce entri troppo intensamente nella retina, provocandone il danneggiamento, un'esposizione a lungo può compromettere queste difese naturali e peggiorare gli effetti.
Inoltre tutte le persone, soprattutto i ragazzi, hanno bisogno di dormire e andare a letto con il cellulare non aiuta!


Negli ultimi mesi aumentano i casi della nuova sindrome del 'pollice da smartphone', ossia dei dolori alla base del pollice causati dall'uso continuo del dito sullo smartphone.
Gli studiosi iniziano a farci notare che il modo in cui utilizziamo le nostre dita con lo smartphone non è naturale, e che, a lungo andare, potrebbero esserci delle conseguenze negative.
L’allarme è soprattutto per i bambini, che ormai iniziano ad utilizzare dispositivi elettronici già prima di andare all'asilo.

ALCUNI ARTICOLI SUL TEMA:

[La Repubblica] - "Via smartphone e tablet dalle mani dei bambini. Rischiano la sindrome da occhio secco"

[Focus] - Niente smartphone dopo le 21.00: risucchiano energie

[OK SALUTE] - Adolescenti: dormono poco per colpa dello smartphone e rischiano la salute

[FANPAGE.IT] - Tablet e smartphone, così i device vi rovinano la postura e l’umore

[OK SALUTE] - Hai la sindrome del “pollice da smartphone”? E' una forma di tendinite causata dai troppi messaggini digitati sul touchscreen: ecco come prevenirla

 

Andrea MassaAutore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE

 

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Nelle scorse settimane abbiamo parlato di DIPENDEZA da INTERNET e da Smartphone e abbiamo riscontrato, anche grazie ai nostri Sondaggi, che non è più un fattore solo di ragazzi ma influenza tutti.

Vi presentiamo una bella indagine statistica promossa dalla compagnia assicurativa online Quixa, nella quale emerge come 57% dei giovani automobilisti (18-24anni) ammettono di utilizzare il cellulare alla guida per leggere o inviare messaggi, il 41% effettua chiamate senza vivavoce o auricolare e circa il 20% usa il telefono al volante per aggiornare i social o scattare selfie