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Nosofobia e Selfie entrano nel Dizionario Zingarelli

La foto scattata a sé stessi o in gruppo con uno smartphone o una webcam, ormai un rituale più che una moda, che coinvolge tutti, dall'adolescente in gita al premier Renzi, e si svolge ovunque, dagli appuntamenti sportivi ai vertici politici o i musei, a testimoniare innazitutto un esserci e un apparire, è il Selfie, parola che da oggi è accolta tra i lemmi della lingua italiana del vocabolario più popolare, lo Zingarelli 2015. Ci aspettiamo adesso qualche bel selfie col vocabolario in mano postato su uno dei tanti social network, così, come a certificare e ricambiare questa presa d'atto, che è indice, come tutte le nuove inclusioni, che ormai avvengono annualmente, della società che si evolve, di una cultura che si diffonde e allarga e di una lingua che è quindi sempre in movimento, esprimendo i cambiamenti in voci e significati nuovi, modi di dire e locuzioni, che lo Zingarelli ogni anno registra e accoglie tra le sue oltre 144mila voci e 380mila significati.

Tra i nuovi termini troviamo anche Nomofobia (timore ossessivo di non poter disporre del telefono cellulare), che porterebbe anche ad un'astinenza di Selfie.

Fonte: ANSA

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