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Negli ultimi anni sempre più adolescenti si avvicinano ai chatbot — programmi di intelligenza artificiale con cui è possibile stringere conversazioni, confidarsi, chiedere consigli o semplicemente “fare amicizia”. Sebbene possano sembrare innocui o addirittura utili, soprattutto per chi si sente solo o incompreso, questi strumenti nascondono potenziali insidie.

Un caso drammatico emerso recentemente racconta di un ragazzo che, dopo mesi di “relazione” con un AI-chatbot, ha perso la vita. Fonte: Corriere della Sera.
Questo fatto, estremo ma non isolato, ha acceso i riflettori sulle conseguenze psicologiche e relazionali che un uso incontrollato di queste tecnologie può avere sui giovani fragili o in cerca di ascolto.

Deepfake, video generati con IA e diritti dei nostri figli: cosa sapere per proteggere reputazione, dignità e sicurezza

Negli ultimi anni è diventato sempre più facile – grazie all’intelligenza artificiale – generare immagini, video o audio che sembrano reali ma sono completamente falsi: i cosiddetti “deepfake”. Questa tecnologia non è di per sé buona o cattiva, ma il suo uso — soprattutto senza consenso — può causare gravi danni a persone, reputazioni, dignità, privacy.

Per chi educa o accompagna minori (genitori, insegnanti), è fondamentale capire che cosa dice la legge oggi in Italia, quali rischi affrontano i giovani e come difenderli, sia prima che dopo un episodio.

Il regolamento europeo sull’IA: cos’è l’AI Act

Il 13 giugno 2024 il European Parliament e il Council of the European Union hanno adottato il regolamento (UE) 2024/1689, meglio conosciuto come AI Act.

L’AI Act rappresenta il primo quadro normativo completo a livello globale per l’intelligenza artificiale: stabilisce regole armonizzate per lo sviluppo, la commercializzazione e l’utilizzo dei sistemi di IA all’interno del mercato unico europeo. Consiglio dell'Unione Europea+2Eur-Lex+2

Minori e social media: il PE chiede di fissare l'età minima a 16 anni

🛡️ Proteggere i nostri figli online: la nuova risoluzione del Parlamento Europeo

Il 26 novembre 2025, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione non vincolante per rafforzare la tutela dei minori nel mondo digitale.
Il voto è stato molto netto: 483 favorevoli, 92 contrari, 86 astensioni.
Si tratta di un importante segnale politico che mette al centro un tema ormai cruciale per molte famiglie: l’impatto dei social media e delle tecnologie digitali sulla crescita e sul benessere dei ragazzi.

Vibes: il nuovo social di video generati dall’AI – Cosa genitori e insegnanti devono sapere

Negli ultimi mesi sta facendo parlare molto di sé Vibes, il nuovo social che permette di creare e condividere video brevi generati dall’intelligenza artificiale (AI).

Se da un lato Vibes offre nuove possibilità creative, dall’altro presenta rischi e criticità, soprattutto per adolescenti e ragazzi che trascorrono molte ore online. Per genitori e insegnanti, conoscere questa piattaforma è il primo passo per educare e proteggere i minori.

Truffe Online Potenziate dall’Intelligenza Artificiale (AI)

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale (AI) ha portato enormi benefici nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, però, ha aperto nuove opportunità per i cybercriminali, che la utilizzano per creare truffe sempre più realistiche, difficili da riconoscere sia per gli adulti che per i ragazzi.

Per genitori e insegnanti, conoscere questi rischi significa poter proteggere i minori, educarli alla cautela e creare un clima di sicurezza digitale.