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Cosa significa? Quando è nato?

Per binge watching indichiamo l’azione di vedere consecutivamente le puntate di una serie tv, il termine si è diffuso con le piattaforme di video streaming come Netflix (in particolare), DisneyPlus, Prime Video ecc.
In particolare, il verbo binge watch acquisì notevole popolarità nel 2013, anno in cui Netflix iniziò a distribuire anche serie televisive inedite rendendo disponibili intere stagioni contemporaneamente.

Ennesimo caso di GROOMING - adescamento online, a denunciare i fatti è stato il padre della ragazzina 13enne, insospettito dall'uso frequente del cellulare da parte della figlia. Il 23enne, residente nella provincia di Padova, avrebbe stretto una relazione virtuale attraverso Instagram.

Secondo la Procura di Treviso l'intento del 23enne sarebbe stato quello di avere dei rapporti sessuali con lei.

Il social del momento, il più discusso tra i teen su tiktok, si chiama OnlyFans, un social network senza censure dove chiunque è libero postare il contenuto multimediale che desidera senza il rischio di essere bannato.

Attualmente i contenuti più diffusi sono quelli per adulti ma, per il momento, non consideriamo OnlyFans un social porno. Negli ultimi mesi le categorie in aumento sono fitness, travel e food.

Quando nasce? Chi lo ha fondato?

Nel 2016, Tim Stokely (imprenditore inglese) fonda OnlyFans con lo scopo consentire agli influencer di monetizzare personalmente i propri contenuti. Qualche anno prima aveva fondato Customs4U, dove si potevano ordinare la creazione di determinati video per adulti.

Il Garante della Privacy ha disposto il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti TikTok per i quali non sia stata accertata l’età anagrafica. La decisione arriva dopo che una bambina di 10 anni di Palermo è morta per quella che sembra essere stata una sfida sul social.

Partiamo dall'inizio. Cosa è successo?

Ieri una ragazza di 10 anni è morta a Palermo legandosi una cintura alla gola per la prova su TikTok.  Dalle prime indagini, l'ultimo messaggio di TikTok la stava riprendendo, la ricostruzione porta a pensare che avesse raccolto una sfida chiamata "hanging challenge" e che prevede una prova di resistenza (filmarsi mentre ci si stringe una cintura attorno al collo e resistendo il più possibile).

Negli anni sono diverse le forme di dipendenza viste insieme, dal VAMPING alla NOMOFOBIA, dalla I.A.D. al I.G.D.
Oggi cercheremo di capire il significato di “infinite scrolling”; se pensate alla maggior parte dei social e siti web sfruttano la tecnica dell’infinite scroll permettendo un continuo caricamento di contenuti (foto/video/testi) ogni qual volta che l’utente scorre verso il basso come se fosse effettuato un refresh ad ogni scroll.

In alcuni paesi è conosciuto anche come “doom scrolling”, lo scorrimento ossessivo online che si trasforma in una condanna (“doom”).
Lo scroll è diventato un gesto naturale, utilizzato non solo dai ragazzi ma anche dai genitori, diventando una vera dipendenza, il concetto alla base è che scrollando continuiamo a trovare cose nuove (un post, una notizia, un video correlato, una foto) e tale processo è senza interruzioni nel flusso dei contenuti sfruttando il fenomeno dell’automaticità un po’ come avviene per le slot machine.

Negli ultimi giorni diversi genitori e alcuni docenti, in cerca di risposte da dare ai propri alunni, ci hanno contattati per chiederci, in riferimento all’ultimo episodio successo al ragazzino di 11 anni di Napoli, informazioni su Jonathan Galindo (uomo con il cappuccio). Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

Solo 4 giorni fa, un ragazzo di 11 anni si è buttato poco dopo la mezzanotte dal balcone lasciando un messaggio terribile: «Mamma, papà vi amo ma devo seguire l’uomo col cappuccio che ho davanti...non ho più tempo».