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L'uomo, impiegato 54enne, è stato portato in carcere dopo essere stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.

Gli agenti hanno rilevato la presenza di un profilo che, su di un noto social network, era solito postare commenti a sfondo sessuale su immagini di minorenni, anche in età pre-adolescenziale. Gli accertamenti informatici della Polizia Postale hanno consentito di identificare il titolare dell'account e di risalire ai suoi vari profili falsi, utilizzati per adescare minorenni sia italiani che di altre nazionalità.

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 “L’adolescenza è un periodo centrale del percorso di sviluppo individuale

che richiede la stessa attenzione dell’infanzia,

è una transizione neurobiologica fondamentale per dare forma al cervello adulto."

F. Maragora, ONDA.

 

Gli ultimi dati ISTAT segnalano che quasi il 95% dei ragazzi tra i 14 e 19 anni utilizza internet. In Italia sono stimati in 300 mila tra i 12 e i 25 anni quelli con dipendenza da internet.Gli studi internazionali segnalano che l’utilizzo della tecnologia può diventare problematico in una percentuale compresa tra l’1 e il 4% circa di questi ragazzi. Partendo da questo quadro diversi studiosi si stanno sempre più interrogando su come la tecnologia incida nello sviluppo cerebrale e emotivo di bambini e adolescenti. 

 

IL CERVELLO...

  •  Un dato interessante, seppur preliminare, deriva dal riscontro di vere e proprie modificazioni della materia bianca (prevalentemente dei fasci di connessione cortico-subcorticali) in ragazzi con dipendenza marcata da smartphone che ricalcano, almeno in parte, quelle già riscontrate in soggetti con dipendenza da internet. 
  • Le aree del cervello più utilizzate per le attività online sono quelle deputate a veloci spostamenti della nostra attenzione da uno stimolo all’altro. Troppe distrazioni costringono a rifocalizzare continuamente l’attenzione producendo danni alla memoria con conseguenze sulla capacità di apprendimento. Imbarchiamo molte informazioni ma non ne tratteniamo nessuna perché la nostra “memoria di lavoro” (quella  che consente alle informazioni di essere immagazzinate nella memoria a lungo termine) è sovraccarica.
  • L’uso continuo delle stesse funzioni – grazie alla plasticità di cui è dotato il nostro cervello – si rafforzino a scapito di altre. Le zone deputate alle attività approfondite e prolungate, d’altro canto, si rimpiccioliscono fino a scomparire. La plasticità cerebrale non sa distinguere tra attività “buone” e “cattive”. Si adatta alle esigenze dell’ambiente
  • Anche l’ADHD è stato correlato alla dipendenza da internet e, in modo ancora più chiaro, da gaming. La struttura stessa di alcuni giochi, con “l’incentivo a raggiungere il livello successivo’, è estremamente attraente per ragazzi dipendenti dalla ricompensa. L’esposizione eccessiva alla tecnologia è stata correlata anche a un peggioramento sintomatologico nei bambini e negli adolescenti con ADHD, e alcuni dati preliminari segnalano effetti cognitivi della stessa. 

! Il cervello di bambini e ragazzi è ancora in fase di sviluppo e

ancora non sappiamo quali conseguenze può avere su di loro l’iperconnettività.

 

LE EMOZIONI....

  • In Italia oggi vivono circa 8 milioni e 200 mila giovani tra i 12 e i 25 anni. Di questi circa il 10% (dati ISTAT) si dichiara globalmente insoddisfatto della propria vita, delle loro relazioni amicali, familiari e della loro salute. 
  • Internet e lo schermo diventano il mondo dove tutto è possibile, dove si può essere chiunque si voglia e dove l'altro c'è e non esiste allo stesso tempo. E' una possibilità di andare oltre alle proprie fragilità del "mondo reale", un modo di filtrare emotivamente il troppo che si sente nelle relazioni personali. Purtroppo però è un mondo virtuale dove ciò che è vero è anche finto e viceversa, dove è proprio perchè ci sono alcune fragilità personali che tutto è possibile e diviene l'unico motivo d'essere.
  • a volte però, ciò che sembrava essere la soluzione alle fatiche del mondo reale diventa una trappola da cui è difficile uscire e che inchioda ancora di più a quelle emozioni e pensieri negativi che hanno portato lì.

! diventa fondamentale educare alle emozioni tencologiche

 

 

link

DIPENDENZA da Internet; ecco i sintomiDipendenza da smartphone: ne soffre la metà degli adolescentiINTERNET ADDICTION: Dipendenza da socialnetworkMinori e internet: l’ossessione diventa dipendenza. Come combatterla?

 

fonti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/23/dipendenza-da-internet-se-i-nativi-digitali-vengono-lasciati-soli/1448276/

http://www.dire.it/20-02-2018/175883-allarme-psichiatri-in-italia-300mila-giovani-dipendenti-da-internet/

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Un anno fa abbiamo parlato di Blue Whale dimostrando come prima del servizio delle Iene in Italia nessuno aveva cercato su Google il termine e proprio lo stesso servizio "di successo" ha generato allarmismo tra giovani e genitori. (Blue Whale, bufala o reale pericolo? e Non esiste un numero di Blue Whale [051 6041111]).
Da qualche settimana di "MOMO games" che circola su WhatsApp tra i ragazzi.

In cosa consiste? Una nuova catena di Sant’Antonio di WhatsApp a sfondo horror [VIDEO] con un prefisso straniero: di solito +81, ma molti utenti hanno segnalato anche il prefisso +57, accompagnato dal numero vero e proprio.
Si presenta come una sorta di fattucchiera che, se non viene diffusa, scaglierà una maledizione.
La sua immagine è diventata virale e famosa tramite WhatsApp, sottoforma di sfida e sappiamo bene quanto i ragazzi vengono attirati dalle "Challenge" (Un'altra folle moda: Salt and Ice ChallengeIl tormentone Social? la KIKI ChallengeSELFIE, la nuova moda pericolosa si chiama: One Finger Challenge)

 

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Ogni giorno, navigando sul web, incontriamo profili social di persone defunte, esistono regole per la gestione e l'accesso agli account?
Dopo un lungo caso giudiziario due genitori si vedono garantito l'accesso all'account della figlia 15enne deceduta nel 2012 a Berlino. Il social si era opposto all'apertura del profilo, in quella che è una sorta di eredità digitale (in questo caso, purtroppo, fuori dalle logiche naturali di successione). Ora la sentenza può fare scuola anche a livello europeo.

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Il vamping e l'utilizzo di dispositivi mobile a letto sono argomenti sempre caldi durante gli incontri con i ragazzi delle scuole, in passato ne abbiamo anche parlato nei seguenti post: 

Gli effetti negativi della luce blu sulla vista si conoscono da tempo, interessante i dati rilasciati dallo studio dell'Università di Toledo, pubblicato su Scientific Reports.
La luce blu dei dispositivi elettronici e del Sole danneggia la retina (e non solo) convertendo molecole indispensabili per la vista in killer cellulari. 

"Non è un segreto che la luce blu danneggia la nostra vista con effetti negativi sulla retina. I nostri esperimenti spiegano come ciò accade e speriamo che questo ci aiuti a individuare nuove terapie, ad esempio un collirio in grado di rallentare la degenerazione maculare", afferma il dottor Ajith Karunarathne, professore presso il dipartimento di Chimica e biochimica dell’ateneo americano.

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Lo scorso anno, durante i nostri incontri nelle scuole, un ragazzo delle medie ha segnalato la Ice Cube Challenge (tenere in mano per più tempo possibile un cubetto di ghiaccio e testare la propria resistenza).
Oggi , su segnalazione di una mamma che l'altro ieri ha letto il nostro articolo "Il tormentone Social? la KIKI Challenge" parliamo di #saltandicechallange.

La Salt and Ice Challenge è una moda social che sta circolando in rete sfidando le proprie capacità/propri limiti; consiste nell'evoluzione della Ice Cube Challenge, diventata nuovamente virale con l’hashtag #saltandicechallange, letteralmente “sfida del sale e del ghiaccio”, in seguito alle migliaia di condivisioni e like su YouTube. Consiste nello sfidarsi a chi resiste di più al dolore mettendo un po’ di sale e ghiaccio sulla pelle e causando così una reazione che abbassa la temperatura a – 17°.
Nonostante il gioco si trasformi in sofferenza/dolore fisico, lo scopo è quello di resistere il più possibile e dimostrare il proprio coraggio agli altri, naturalmente pubblicando il tutto online.