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Soldi a ragazzini in cambio di sesso - Arrestato imprenditore vicentino [Corriere della Sera]

L'uomo adescava i minorenni su Facebook e li pagava con ricariche e vestiti. L'indagine è partita dopo la denuncia di una mamma padovana. Venti i casi accertati
PADOVA - Sarebbero una ventina i ragazzini, tra i 15 e i 17 anni, sugli oltre 50 contattati, con i quali l'imprenditore vicentino arrestato oggi per pedofilia dalla squadra mobile di Padova avrebbe avuto rapporti sessuali.

L'uomo, A.B., 56 anni, di Vicenza, è titolare di una fabbrica che produce componentistica elettronica alla periferia della città berica. L'indagine è iniziata 6 mesi mesi, fa quando una mamma padovana ha scoperto su un social network condiviso dal figlio quattordicenne messaggi inequivocabili.
La polizia ha pedinato e intercettato telefonicamente l'indagato, scoprendo che si incontrava solo con ragazzi (e non anche ragazzine, come appreso in un primo momento) con i quali si appartava nella sua macchina, anche nei pressi dei caselli autostradali, e nelle abitazioni dei giovanissimi quando i genitori erano assenti.
Considerata la confidenza che l'uomo aveva con le vittime, la polizia ritiene che i contatti andassero avanti da diverso tempo. Coinvolti adolescenti delle province di Treviso, Padova, Venezia, Brescia e Vicenza, ai quali venivano offerte oltre a ricariche telefoniche, somme in denaro dai 25 ai 50 euro e, in alcuni casi, telefoni cellulari o qualche capo d'abbigliamento. Il capo della squadra mobile di Padova, Marco Calì, ha lanciato l'invito ai genitori a condividere con i figli le password e gli accessi ad internet, soprattutto quando sono in età adolescenziale, «per evitare spiacevoli incontri e di essere trascinati in percorsi pericolosi». Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip di Venezia, su richiesta del pm lagunare Giovanni Zorzi.

Fonte: 08 novembre 2011 Redazione online [Corriere della Sera]

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