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Due studenti sospesi per aver postato si Instagram le foto dei prof a Brindisi

Il caso all'istituto tecnico Giorgi del capoluogo: centinaia di scatti realizzati durante le lezioni sono finiti sul social network. Per la preside è una violazione della privacy: da definire la durata del provvedimento.

"Sospesi per un tempo ancora da definire": sono costati cari a due studenti che frequentano il primo anno dell'istituto tecnico 'Giorgi' di Brindisi alcuni scatti postati su Instagram. I due hanno pubblicato sul social network centinaia di immagini dei loro professori, fotografati con i telefonini durante le lezioni.

Fonte: La Repubblica [23-10-2017] - (leggi articolo completo)

Da diversi anni, durante i nostri incontri con gli alunni nelle scuole, parliamo di privacy, foto e scuola. Quali sono le regole? 

La realtà è che ogni Istituto ha un proprio regolamento scolastico che si basa sulle direttive dell'URP del MIUR (Ufficio delle Relazioni con il Pubblico del Ministero dell'Istruzione dell'università e della Ricerca) dal titolo: Privacy tra i banchi di scuola: trattamento dei dati personali; voti, scrutini, esami di Stato; questionari per attivita di ricerca; inserimento professionale; telecamere; retta e servizio mensa; recite e gite scolastiche; cellulari e tablet; temi in classe.

Il Garante ha ritenuto utile fornire chiarimenti sulla corretta applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali all'interno delle scuole, anche allo scopo di sviluppare nella comunita scolastica (che include alunni, famiglie e personale della scuola) una sempre maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri. 

Cellulari e tablet: L’utilizzo di telefoni cellulari, di apparecchi per la registrazione di suoni e immagini è in genere consentito, ma esclusivamente per ni personali, e sempre nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte (siano essi studenti o professori) in particolare della loro immagine e dignità. Le istituzioni scolastiche hanno, comunque, la possibilità di regolare o di inibire l’utilizzo di registratori, smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici all’interno delle aule o nelle scuole stesse. Gli studenti e gli altri membri della comunità scolastica, in ogni caso, non possono diffondere o comunicare sistematicamente i dati di altre persone (ad esempio pubblicandoli su Internet) senza averle prima informate adeguatamente e averne ottenuto l’esplicito consenso.
Si deve quindi prestare particolare attenzione prima di caricare immagini e video su blog o social network, oppure di diffonderle attraverso mms o sistemi di messaggistica istantanea. Succede spesso, tra l’altro, che una fotogra a inviata a un amico o a un familiare venga poi inoltrata ad altri destinatari, generando involontariamente una comunicazione a catena dei dati personali raccolti. Tale pratica può dar luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza delle persone riprese, e fare incorrere in sanzioni disciplinari, pecuniarie e in eventuali reati.

Recite e gite scolastiche: Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale; nel caso in cui si intenda pubblicarle o diffonderle in rete, anche sui social network, è necessario ottenere il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.

Privacy tra i banchi di scuola

Leggi la guida completa del Garante per la protezione dei dati personali dedicata alla scuola (PDF).


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Andrea MassaAutore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE

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