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Adesca minorenni sul web fingendosi calciatore. Arrestato

Insegnante quarantenne e padre di famiglia della Valdelsa coinvolgeva le ragazzine sotto falso profilo.
Giochi erotici sul web con minorenni. Si presentava come calciatore: arrestato

Siena, 30 ottobre 2014 - AVEVA UNA doppia vita e anche una doppia faccia, visto che per fare presa sulle ragazzine aveva preso in prestito la faccia, molto più bella e pulita della sua, di un giocatore del Borussia Dortmund. E con la faccia della giovane promessa del calcio tedesco adescava su internet le ragazzine, una addirittura 13enne, riuscendo a strappare giochi erotici on line in cui lui, il falso calciatore, mostrava le sue parti intime, almeno quelle vere, a differenza della faccia, rubata al giovanotto tedesco.

Particolare raccapricciante: questa persona, che per la cronaca ha 43 anni, è un insegnante a cui nelle prossime settimane, se non fossero arrivati i carabinieri ad arrestarlo, sarebbe stato assegnato l’incarico in una scuola con decine di ignare teenager alla sua mercé, che è come mettere un lupo affamato in un recinto di agnelli. Questa è una storia in cui spuntano tutti i (fasulli?) simboli-feticcio di questi anni: il computer, la rete, quella di internet, e quella del calcio, i cellulari, le ricariche, quelle ricariche che spesso vengono regalate dall’orco di turno, -compreso questo- per plagiare le giovanissime vittime. Dentro questo mondo virtuale possono trovarsi a tu per il lupo (o l’ orco, fate voi) e l’agnello, come è successo in Valdelsa due anni fa, quando la mamma di una delle tre minorenni finite nelle grinfie del predatore sessuale, vedendo la figlia sempre appiccicata al computer, ha fatto la brava mamma, chiedendole garbatamente spiegazioni e alzando il coperchio sulla vicenda. «Mi sento con un bel ragazzo della mia età che ho conosciuto in rete». Le parole della figlia avevano subito allarmato la mamma: dubbi diventati certezza poco dopo, di fronte al crescente imbarazzo della ragazzina, che alla domanda della mamma se il tipo le avesse fatto richieste anomale aveva risposto con un silenzio assordante. Appena la figlia gli ha mostrato profilo del giovane giocatore con cui credeva di chattare, il babbo, appassionato di calcio, ha capito tutto, riconoscendo in quel volto da modello un giocatore del Borussia. Per il lupo è l’inizio della fine. La figlia si scioglie, prima le lacrime poi le confidenze.

Altre due ragazzine, racconta, sono in contatto con il fantomatico giocatore di successo. E tutti insieme i genitori vanno dai carabinieri della compagnia di Poggibonsi a denunciare l’accaduto. Scattano le indagini e in poco tempo i militari accertano che il lupo si stava facendo sempre più intraprendente, fino a chiedere un incontro a una delle tre ragazzine, una di 13, le altre di 15 e 16 anni. I militari del comandante provinciale Franco Bartolini accelerano i tempi e ottenuto l’ok dalla procura per una perquisizione sequestrano il pc e lo smartphone con cui il lupo teneva i contatti con le sue prede. Il gip Roberta Malavasi, su richiesta del pm Giuseppe Grosso, ha emesso nei confronti del 43enne la misura cautelare degli arresti domiciliari per «pornografia minorile e sostituzione di persona»: misura applicata nelle ultime ore dai carabinieri della compagnia di Poggibonsi. Sono in corso ulteriori controlli per accertare se le immagini hard delle ragazzine sono state diffuse su internet: in questo caso la posizione del tipo si aggraverebbe ulteriormente. Senza pensare agli effetti che questo potrebbe avere sull’equilibrio nervoso delle ragazzine, che con l’aiuto delle famiglie stanno cercando di venire fuori da una storia più grande di loro. L’importante, viene da pensare, è che il lupo sia stato catturato e messo nelle condizioni di non fare altri danni. Nella rete, a questo giro c’è finito lui, e la rete, visto che in questa storia c’entra indirettamente anche il calcio, è stato lui a subirla. Gliel’hanno fatta i carabinieri.

FONTE: LA NAZIONE (30-10-2014)

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