Negli ultimi mesi si parla molto di come gli studenti utilizzino strumenti di intelligenza artificiale (AI) per svolgere compiti, ricerche e persino temi. È una tecnologia utile e ormai diffusa, ma molte scuole stanno esprimendo preoccupazione: non perché l’AI sia “pericolosa” in sé, ma perché rischia di sostituire l’apprendimento reale dei ragazzi.
Questo post vuole aiutare i genitori a capire perché alcune scuole tendono a limitarne l’uso e come accompagnare i figli verso un uso responsabile.
❗ Perché l’AI nei compiti può essere un problema
1. I ragazzi rischiano di non imparare davvero
Se un compito viene fatto interamente con l’AI, lo studente non esercita scrittura e ragionamento, non impara a risolvere problemi e non sviluppa autonomia.
In pratica, ottiene il risultato… ma non il percorso.
2. L’AI può sbagliare
Nonostante sia avanzata, l’AI può fornire informazioni sbagliate, può inventare dati o citazioni epuò produrre testi poco adatti all’età dello studente.
Non tutto ciò che “suona bene” è corretto.
3. Rischio di poca autenticità
Molti insegnanti segnalano difficoltà nel capire quali parti sono scritte dallo studente e quali sono state generate dall’AI.
Questo rende più difficile valutare le reali competenze.
4. Attenzione alla privacy
Molti servizi di AI chiedono la creazione di account, il caricamento di foto e/o inserimento di testi personali.
Per i minori, questo può essere rischioso.
🧩 L’obiettivo non è vietare l’AI, ma insegnare a usarla bene
Le scuole più attente non dicono “no” all’AI, ma spiegano che l’AI è uno strumento (non un sostituto), deve essere usata per chiarire dubbi (non per svolgere interi compiti) ed è importante dichiararne l’uso, quando richiesto dall'insegnante.
Come ogni tecnologia, l’AI deve essere guidata, non subita.
📌 Non solo compiti ma anche esami. Cosa è successo all’Università di Ferrara?
All’inizio del 2025, l’Università di Ferrara ha deciso di annullare un esame universitario sostenuto online da oltre 300 studenti. Secondo quanto comunicato dall’Ateneo, durante la prova alcuni studenti avrebbero utilizzato strumenti esterni di intelligenza artificiale, come ChatGPT, per rispondere alle domande.
Il problema principale non è stato solo l’uso dell’AI, ma il fatto che l’esame si svolgeva online (senza controllo diretto), non era possibile individuare con certezza chi avesse barato e che i risultati apparivano anormalmente alti e omogenei.
Per garantire equità e correttezza, l’università ha deciso di invalidare l’intera prova, obbligando tutti a ripetere l’esame.
👨👩👧 Consigli per i genitori
Ecco alcune buone pratiche per accompagnare i ragazzi:
✔️ Parlatene insieme
Chiedete ai figli se usano l’AI e per cosa. Aiuta a responsabilizzarli.
✔️ Incentivate il “prima provo io”
L’AI non deve essere la scorciatoia. Prima si prova a risolvere, poi l’AI può aiutare a migliorare.
✔️ Verificate la privacy
Assicuratevi che non creino account su piattaforme non adatte ai minori.
✔️ Collaborate con la scuola
Condividete dubbi, chiedete linee guida, seguite le indicazioni dei docenti.
🎯 Conclusione
L’intelligenza artificiale (AI) è ormai parte della vita dei nostri figli. La sfida non è evitarla, ma insegnare loro a usarla con responsabilità, senza rinunciare al valore dello studio, dell’impegno e della crescita personale.
Insieme — scuola, famiglia e comunità educativa — possiamo accompagnare i ragazzi a un uso sicuro, etico e consapevole di queste nuove tecnologie.
📄 Fonti
-
Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM)
– Linee guida “Competenze digitali e cittadinanza digitale” (2023–2024)
– Documenti PNRR “Scuola 4.0” sull’uso responsabile delle tecnologie digitali. -
UNESCO
– Guidance for Generative AI in Education and Research (2023)
– Raccomandazioni sull’etica dell’intelligenza artificiale. -
OECD – Organisation for Economic Co-operation and Development
– AI in Education: Opportunities and Risks (2023–2024). -
European Commission
– Documenti di orientamento sull’uso dell’AI in ambito educativo (AI Act – sezioni su tutela dei minori e sistemi ad alto rischio). -
Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali (Garante Privacy)
– Pareri e comunicazioni sul trattamento dei dati dei minori e sull’uso di piattaforme digitali a scuola. - Il Resto del Carlino –
“Esame annullato all’università di Ferrara: ‘Alcuni studenti hanno usato ChatGPT’”
