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Ieri, 1 Luglio 2018 si è tenuta la seconda edizione del Digital Detox Day, una giornata proposta dall'agenzia di comunicazione Ella, volta a favorire la "disintossicazione dalla Rete. L'iniziativa, rivolta agli hotel associati, era quella di dotarsi di una scatola, la Digital detox box, e chiedere agli ospiti di riporvi il proprio dispositivo per 24 ore.

Questa iniziativa, come altre, nasce dalla constatazione che l'utilizzo massiccio che le persone fanno della Rete, sta creando un circolo vizioso e pericoloso. Anche la psicologia si è accorta di questo preoccupante fenomeno e ha introdotto la IAD (Internet Addiction Disorder) nel manuale diagnostico DSM-IV in quanto è stata riconosciuta come una vera e propria patologia al pari della dipendenza da gioco d'azzardo o simili. Anche in Italia si sta sempre di più diffondendo tanto che un recente rapporto del Censis disegna un quadro preoccupante: il 61% degli italiani usa il cellulare a letto, il 34% a tavola e il 14% anche alla guida, mentre il 28% è costretto ad ammettere la dipendenza da internet. Questi dati, insieme a quelli da noi raccolti negli anni di incontri, mostrano che a "caderci" sono per lo più adolescenti e ragazzini che rimangono intrappolati nel mondo virtuale. Infatti questi giovani dall'identità fragile e indefinita, vedono in Internet un mondo di possibilità e scelta: creandosi quell'identità che nella vita reale non sono riusciti. Si costruiscono il loro alter ego, con caratteristiche più seducenti e piacevoli, trovando in questo quell'appagamento, che seppur momentaneo, va a rinforzare il loro  sgretolabili ego. Come spiga Marino D'Amore, (docente ed esperto di comunicazioni di massa),"I media come Internet, sovrappongono il mondo virtuale a quello reale, rendono visibile un privato poco interessante e consentono così di cercare quell'appagamento e quella gratificazione che la realtà nega".

Nei nostri incontri ci rendiamo infatti conto, parlando coi ragazzi,  che per loro Internet è diventata la "nuova piazza" e per questo ci mettono impegno nella cura dei loro profili Social, postando foto modificate, usando i filtri migliori e avvalendosi del # più di tendenza; al solo scopo di ottenere like e commenti positivi. Perché sono questi che indicano, per loro, il valore e l'apprezzamento di un persona. 

Per tali motivi, se da un lato iniziative come questa del Detox Day possono essere utili per aiutare le persone a ridare il giusto peso al mondo offline; da sole non bastano. Come afferma Michele Maisetti, psicologo e direttore dell'Asp (Associazione italiana psicologi), serve educarsi ed educare a un utilizzo consapevole e sano". Questo è l'impegno che il Team Massere sta svolgendo da anni con incontri coi ragazzi, i maggiori fruitori e con genitori e educatori attraverso l'informazione e la formazione. Solo proponendo momenti di questo tipo, si può riflettere e lavorare assieme affinché ci sia una vera e propria educazione all'uso di Internet e dei Social Network.

Fonte: Detox day, disintossicarsi dallo smartphone per vivere meglio [30.06.2018]

 

Autore:
Dott.sa Nicole Ventura
PSICOLOGIA - Progetto MASSERE

 

Grazie al documento Osservatorio sulle Comunicazioni (terzo trimestre 2017) a cura dell'AGCOM (scarica file PDF completo) possiamo analizzare:

  • Audience dei principali operatori per utenti unici e tempo medio mensile di navigazione
  • Audience dei principali Social Network

Google e Facebook, in posizione di leadership in termini di audience, registrano performance stabilmente positive (oltre 2 milioni di utenti in più rispetto al giugno 2016).
Il tempo medio mensile speso dagli italiani sul web è aumentato di circa 10 minuti rispetto al giugno 2016 raggiungendo oltre 58 ore mensili di navigazione.
Rispetto al giugno 2015 raddoppiano le ore mensili di fruizione di Facebook.

Facebook è il social network più utilizzato dagli italiani con quasi 25 milioni di utenti unici nel mese di giugno e un audience in crescita di 2,3 milioni di utenti rispetto a giugno 2016.
Come si nota dai nostri SONDAGGI, il social che è cresciuto di più negli ultimi anni (soprattutto nei ragazzi dove supera anche il colosso Facebook) è Instagram, appartenente al gruppo Facebook, con 4milioni di visitatori in più rispetto a giugno 2016.
L'audience di Google+ e Twitter è, invece, in discesa sebbene più evidente per il primo social network (-3,8 milioni di utenti unici rispetto al febbraio 2014), lo conferma il fatto che raramente, durante i nostri incontri con gli ALUNNI, troviamo chi utilizza Tritter o Google+.
Linkedin ottiene un ottimo risultato anche in considerazione del suo target, totalmente di adulti in quanto dedicato al mondo del lavoro, a contrario di SnapChat utilizzato per buon parte dai ragazzi.


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Andrea MassaAutore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE

 

Durante in nostri incontri del Progetto MASSERE, parliamo spesso INTERNET collegandolo alla parola VELOCITA', ma cosa succede realmente in 60 secondi sul Web?
Oggi vi presentiamo una bellissima INFOGRAFICA realizzata da Lori Lewis e Chadd Callahan di Cumulus Media che descrive in maniera semplice l'attività di 1 minuto su internet.
Tralasciando l'ecommerce scopriamo che:

  • vengono inviati 16 milioni di messaggi Whatsapp
  • vengono visti 4,1 milioni di video su YouTube
  • postate oltre 46mila foto su Instagram e 1,8 milioni di Snapchat
  • cercate 3,5 milioni di parole su Google
  • scaricate 342 mila applicazioni
  • inviate 156 milioni di email

 

Cosa succede in 60 secondi su Internet?

Nelle scorse settimane abbiamo parlato di DIPENDEZA da INTERNET e da Smartphone e abbiamo riscontrato, anche grazie ai nostri Sondaggi, che non è più un fattore solo di ragazzi ma influenza tutti.

Vi presentiamo una bella indagine statistica promossa dalla compagnia assicurativa online Quixa, nella quale emerge come 57% dei giovani automobilisti (18-24anni) ammettono di utilizzare il cellulare alla guida per leggere o inviare messaggi, il 41% effettua chiamate senza vivavoce o auricolare e circa il 20% usa il telefono al volante per aggiornare i social o scattare selfie

Non c'è da stupirsi! La TV dei ragazzi degli anni 80 oggi si è evoluta, oggi YouTube è utilizzato da tutti.

La piattaforma annuncia il superamento di un traguardo consistente: le ore di video viste dai suoi utenti in tutto il mondo sono oltre un miliardo ogni giorno.

Nel 2014 YouTube annunciava il record di 300milinioni di ore visualizzate ogni giorno, il 2015 ha chiuso con 500milioni per poi raddoppiare nel 2016.

A questo punto vi domando:
Quante volte vi è capitato di guardare cercare un video su Youtube e poi avete guardato un video consigliato, un prossimo video, una playlist? Dai 5 minuti che pensavate avete trascorso un'ora?

In questi giorni ne hanno parlato anche diversi giornali:

 

Autore: Andrea Massa