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Parliamo spesso di quanto tempo passiamo su internet e Social, sentiamo spesso termini come: dipendenza da internet, vamping, IAD, IGD, nomofobia, ma l'uomo felice dell'estate 2019 sarà quello sconnesso.
Qualche giorno fa i tre principali sono social (Facebook, WhatsApp ed Instagram) sono andati down ed è scattato il panico tra le persone. Quante volte abbiamo controllato il proprio dispositivo per controllare se tutto fosse tornato online?


Analizzando i dati pubblicati durante Global Wellness Summit (GWS) svolto a Cesena, gli ‘scollegati’ nel 2018 sono scesi al 37%, erano il 50% nel 2017.
Il lavoro richiede di essere sempre più reperibili e la fame da rapporti social fa il resto perciò non si riesce più a staccare gli occhi dallo schermo dello smartphone.

Alcuni locali si sono già portati avanti, esempio:

  • Il dolce è gratis nelle catene Le Pain Quotidien degli Stati Uniti se non usi lo smartphone al ristorante
  • In alcuni hotel di lusso, come il Mandarin Oriental di New York si può richiedere il servizio ‘no wi-fi’ fra le amenities e la ‘digital detox’ è nel menù della Spa, dove i telefonini vanno depositati all’ingresso (e all’uscita vengono riconsegnati puliti e lucidati)

Per gli amanti dei "fai da te" è possibile acquistare/recuperare un dumb-phone, un cellulare ‘muto’, 'stupido', cioè privo di connessione internet, niente antenna wi-fi e chip per il collegamento online. Niente social network, niente email, niente app, iconcine animate, niente attività che passa su browser. E' l'avvento del minimalismo digitale.

A Londra dove invece incarnano una nuova forma di status symbol fra gli adulti.
Il minimalismo digitale piace moltissimo ai manager perchè permettono di aumentare quello che veramente non hanno, il tempo libero.


Fonte: ANSA [08-07-2019] - La nuova felicità? Restare offline. Cresce il popolo dei tecnofobici e il mercato lo accontenta. Se non usi smartphone a ristorante il dolce è gratis, in hotel no wifi è servizio hotel di lusso.

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Andrea Massa - Progetto Massere - @massere82Autore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE

Nel percorso scolastico abbiamo sempre visto l’evoluzione dell’uomo (Ddll'Austrolopiteco all'Homo Habilis, dall'Homo Erectus all'Homo di Neanderthal fino all'Homo Sapiens), di come il corpo sia cambiato per adattarsi meglio all’ambiente che lo circondava.
Nelle ultime settimane, un’interessante studio di TollFreeForwarding (From Text Claw to Tech Neck: How Technology Affects Our Bodies) ha portato alla luce come sarà l’uomo di domani, si può definire una vera e propria involuzione umana: avvolto su se stesso, curvo, con la gobba. Il cervello più piccolo, le mani e il pollice in posizione anomala ed infine una doppia palpebra.


La causa ti tutto questo sembra essere la tecnolgia: aumento della dipendenza da smartphone/internet/gaming, nomofobia, abitudini sbagliate come il vamping.

La TollFreeForwarding ha creato un modello di rappresentazione del corpo MINDY basato su quel tipo di studi. La immagini possono sicuramente lasciarci senza parole.Le caratteristiche fisiche dell'essere umano ossessionato dalle tecnologie potrebbero davvero evolversi al contrario. 

«Trascorrere ore a guardare in basso verso lo schermo del telefono può portare alla deformazione del collo e della spina dorsale. E ne risentirebbe anche l'equilibrio. Come risultato, i muscoli del collo sono costretti a uno sforzo extra per tenere la testa». Sono le parole di Caleb Backe, esperto di salute e benessere, riportate all'interno dello studio. Proprio qualche giorno fa avevamo parlato dell'aumento dei casi di cifosi nei ragazzi (leggi articolo: Ortopedici: +700% di cifosi da smartphone tra bimbi negli ultimi 10 anni).

«il cranio dell'essere umano del futuro si "addenserà" per proteggere il cervello dalle radiazioni a radio frequenza emesse dai cellulari». Allo stesso tempo, secondo una teoria scientifica che afferma come uno stile di vita sedentario stia riducendo la capacità cerebrale delle persone, il modello indica che il volume del cervello diminuirà.

Si può anche vedere la posizione insolita assunta dalla mano, come se le sue dita stessero tenendo un telefono. E il gomito posizionato con un angolo di 90 gradi.

Una caratteristica finale a spiccare in questo modello è la presenza di una seconda palpebra che proteggerebbe gli occhi dall'eccessiva luce emessa dai dispositivi elettronici.
Display luminosi, luce blu influenzano la qualità della vista, ne avevamo già parlato in passato con i seguenti articoli:

Fonte: Il Mattino [28-06-2019] - L'uomo del futuro curvo e con il pollice storto: l'involuzione umana colpa della dipendenza da smartphone

Ne ha parlato anche:

Sussidiario.Net [29-06-2019] - Addio homo erectus con gli smartphone/ Gobba, dita ad artiglio, due palpebre e corna!

Leggo.it [29-06-2019] - L'uomo del futuro per colpa della dipendenza da smartphone e pc: le foto choc


Andrea Massa - Progetto Massere - @massere82Autore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE

L'episodio è successo a Torino, il ragazzo è ora ricoverato in gravissime condizioni allʼospedale Cto del capoluogo piemontese.

Dopo l'ennesima lite, la madre gli ha tolto la tastiera del computer dalle mani e lui, 19 anni, si è buttato dal quinto piano della sua abitazione. E' accaduto nel quartiere Mirafiori di Torino. Il ragazzo è ora ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Cto del capoluogo piemontese. Il 19enne viveva in simbiosi con il pc perché affetto da sindrome di hikikomori, che letteralmente significa isolarsi.

Secondo quanto riportato dal Corriere Torino, il 19enne non usciva di casa ormai da alcuni anni. Ha smesso di studiare da un po' e non ha mai circato lavoro. Vive con la madre in un alloggio popolare; il padre è andato via di casa da molto tempo, mentre la sorella, appena ha potuto, si è costruita una vita con il fidanzato. "Stava al computer dal mattino alla sera, e quando la madre gli diceva che doveva smettere, a volte le alzava le mani", ha raccontato una vicina al quotidiano. Quello di sabato 29 giugno è stato solo uno dei numerosi litigi tra i due.

Fonte: TGCOM24 [30 giugno 2019] - Leggi articolo completo

Ne hanno parlato anche:

  • Corriere della sera [30 giugno 2019]: La madre gli toglie il computer e lui si lancia dal quinto piano
    È accaduto a Mirafiori: il ragazzo, 19 anni, è gravissimo. Non usciva mai di casa, è uno dei tanti «hikikomori» (ritirati sociali) della periferia torinese. [Leggi articolo completo]
  • Quotidiano.Net [30 giugno 2019]: La madre gli toglie il pc, 19enne si lancia dal quinto piano.
    Torino, il ragazzo grave in ospedale. Da mesi viveva in casa attaccato al computer come un hikikomori [Leggi articolo completo]

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Andrea Massa - Progetto Massere - @massere82Autore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE

Settimana scorsa, la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT), citando 'numeri' allarmanti, ha denunciato l'aumento del 700% dei casi di cifosi registrati nelle scuole medie inferiori negli ultimi dieci anni.

 

Purtroppo, come spesso verificato dai nostri sondaggi, smartphone e tablet sono diventati i veri “babysitter elettronici” che tengono occupati e mansueti i più piccoli a casa o al ristorante.
Spesso parliamo negli incontri parliamo di: dipendenza da Internet, perdita del senso realtà, I.A.D. (internet Addiction Disorder), I.G.D. (Internet Gaming Disorder), Nomofobia e la postura insieme alla vista stanno iniziando a fare le prime "vittime", oggi l'80% dei bambini di quarta e quinta elementare ha un 'atteggiamento cifotico'. Era il 20% nel 2008.
Stare chinati con le spalle in avanti per ore - spiega Carlo Ruosi, Professore di Ortopedia e Traumatologia Università Federico II di Napoli - è assolutamente sconsigliabile per bambini che hanno ancora le vertebre in via di formazione. Una situazione che a lungo andare le fa crescere deformate". E si vedono tanti bambini che non tengono più le spalle dritte, ma sono curvi in avanti.
Fondamentale, per qualsiasi disturbo interessi le ossa e le articolazioni dei bambini (dalla cifosi alla scoliosi, al piede piatto, al ginocchio valgo), è rivolgersi allo specialista, l'ortopedico, è importante sapere che alcuni di questi disturbi possono essere evitati grazie all'adozione di posture e comportamenti corretti fin dalla primissima infanzia.

Fonte: ANSA.IT [12 giugno 2019] - Leggi articolo completo

COSA INTENDIAMO PER CIFOSI?

Con il termine cifosi si indica la curvatura della parte alta della colonna vertebrale in senso antero-posteriore e a concavità anteriore: quella modificazione a carico della schiena, cioè, comunemente conosciuta come "gobba". Un leggero grado di curvatura della parte alta della schiena è fisiologico, ma il termine cifosi di solito viene utilizzato per indicare una curvatura eccessiva.

Ne hanno parlato anche:

  • La Repubblica [19 giugno 2019]: In 10 anni i casi di cifosi sono aumentati del 700% -> Leggi articolo completo

  • RTL 102.5 [20 giugno 2019]: Allarme ortopedici, +700% casi di cifosi da smartphone tra bimbi -> Leggi articolo completo

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Andrea Massa - Progetto Massere - @massere82Autore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE

Abbiamo spesso parlato di dipendenza da Internet, perdita del senso realtà, I.A.D. (internet Addiction Disorder), I.G.D. (Internet Gaming Disorder), Nomofobia, è di oggi un interessante articolo uscito su La Stampa che parla di un nuovo ambulatorio specializzato per la disintossicazione dalla dipendenza da computer e smartphone. I casi più gravi tra gli under 15, si stimano 300.000 i ragazzi tra i 12 e i 15 anni con un disturbo legato alla dipendenza da telefonini e videogiochi.

Tanti sono i giovani malati di videogiochi, chat e YouTube: non riescono a farne a meno. Una vera e propria dipendenza che ha spinto Cerba HealthCare, un gruppo internazionale specializzato nella diagnostica ambulatoriale, a inaugurare ieri a Milano un servizio chiamato “Digital Life Coaching”, ovvero uno sportello psicologico che – come racconta La Stampa – consentirà ai malati di internet di riappropriarsi della propria vita e delle proprie relazioni sociali
Secondo l’ultimo rapporto Agi-Censis, la gran parte dei malati del web (il 77.7%) è in rete anche prima di dormire (fenomeno del VAMPING) e subito dopo la sveglia (63%). Il 61.7% utilizza tablet e cellulari anche a letto (tra i più giovani si sfiora l’80%) e il 34% a tavola.
Sarà possibile parlare con «con personale qualificato» che effettuerà un «primo screening di valutazione assieme agli psicologici che costruiranno percorsi personalizzati» ha spiegato Stefano Massaro, Ceo di Cerba HC Italia al quotidiano La Stampa.

 “L’adolescenza è un periodo centrale del percorso di sviluppo individuale

che richiede la stessa attenzione dell’infanzia,

è una transizione neurobiologica fondamentale per dare forma al cervello adulto."

F. Maragora, ONDA.

 

Gli ultimi dati ISTAT segnalano che quasi il 95% dei ragazzi tra i 14 e 19 anni utilizza internet. In Italia sono stimati in 300 mila tra i 12 e i 25 anni quelli con dipendenza da internet.Gli studi internazionali segnalano che l’utilizzo della tecnologia può diventare problematico in una percentuale compresa tra l’1 e il 4% circa di questi ragazzi. Partendo da questo quadro diversi studiosi si stanno sempre più interrogando su come la tecnologia incida nello sviluppo cerebrale e emotivo di bambini e adolescenti. 

 

IL CERVELLO...

  •  Un dato interessante, seppur preliminare, deriva dal riscontro di vere e proprie modificazioni della materia bianca (prevalentemente dei fasci di connessione cortico-subcorticali) in ragazzi con dipendenza marcata da smartphone che ricalcano, almeno in parte, quelle già riscontrate in soggetti con dipendenza da internet. 
  • Le aree del cervello più utilizzate per le attività online sono quelle deputate a veloci spostamenti della nostra attenzione da uno stimolo all’altro. Troppe distrazioni costringono a rifocalizzare continuamente l’attenzione producendo danni alla memoria con conseguenze sulla capacità di apprendimento. Imbarchiamo molte informazioni ma non ne tratteniamo nessuna perché la nostra “memoria di lavoro” (quella  che consente alle informazioni di essere immagazzinate nella memoria a lungo termine) è sovraccarica.
  • L’uso continuo delle stesse funzioni – grazie alla plasticità di cui è dotato il nostro cervello – si rafforzino a scapito di altre. Le zone deputate alle attività approfondite e prolungate, d’altro canto, si rimpiccioliscono fino a scomparire. La plasticità cerebrale non sa distinguere tra attività “buone” e “cattive”. Si adatta alle esigenze dell’ambiente
  • Anche l’ADHD è stato correlato alla dipendenza da internet e, in modo ancora più chiaro, da gaming. La struttura stessa di alcuni giochi, con “l’incentivo a raggiungere il livello successivo’, è estremamente attraente per ragazzi dipendenti dalla ricompensa. L’esposizione eccessiva alla tecnologia è stata correlata anche a un peggioramento sintomatologico nei bambini e negli adolescenti con ADHD, e alcuni dati preliminari segnalano effetti cognitivi della stessa. 

! Il cervello di bambini e ragazzi è ancora in fase di sviluppo e

ancora non sappiamo quali conseguenze può avere su di loro l’iperconnettività.

 

LE EMOZIONI....

  • In Italia oggi vivono circa 8 milioni e 200 mila giovani tra i 12 e i 25 anni. Di questi circa il 10% (dati ISTAT) si dichiara globalmente insoddisfatto della propria vita, delle loro relazioni amicali, familiari e della loro salute. 
  • Internet e lo schermo diventano il mondo dove tutto è possibile, dove si può essere chiunque si voglia e dove l'altro c'è e non esiste allo stesso tempo. E' una possibilità di andare oltre alle proprie fragilità del "mondo reale", un modo di filtrare emotivamente il troppo che si sente nelle relazioni personali. Purtroppo però è un mondo virtuale dove ciò che è vero è anche finto e viceversa, dove è proprio perchè ci sono alcune fragilità personali che tutto è possibile e diviene l'unico motivo d'essere.
  • a volte però, ciò che sembrava essere la soluzione alle fatiche del mondo reale diventa una trappola da cui è difficile uscire e che inchioda ancora di più a quelle emozioni e pensieri negativi che hanno portato lì.

! diventa fondamentale educare alle emozioni tencologiche

 

 

link

DIPENDENZA da Internet; ecco i sintomiDipendenza da smartphone: ne soffre la metà degli adolescentiINTERNET ADDICTION: Dipendenza da socialnetworkMinori e internet: l’ossessione diventa dipendenza. Come combatterla?

 

fonti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/23/dipendenza-da-internet-se-i-nativi-digitali-vengono-lasciati-soli/1448276/

http://www.dire.it/20-02-2018/175883-allarme-psichiatri-in-italia-300mila-giovani-dipendenti-da-internet/