Adesca tre minorenni su internet con la scusa della partecipazione a un video musicale, le convince a mostrarsi nude e minaccia di pubblicare il loro spogliarello: denunciato un giovane catanese.

Adesca tre minorenni su internet con la scusa della partecipazione a un video musicale, le convince a mostrarsi nude e minaccia di pubblicare il loro spogliarello: denunciato un giovane catanese.

Il PHUBBING combina i termini inglesi phone e snubbing, ossia il nome telefono e il verbo snobbare/ignorare/trascurare: si tratta di un verbo nato per indicare coloro che, durante le più comuni attività sociali, non si limitano a leggere mail, ma continuano a controllare e aggiornare le proprie attività su Facebook, Instagram, WhatsApp e altri network.
Oggi La Repubblica ha pubblicato un bellissimo articolo sulì un tema a noi caldo: "la pubblicazione di foto dei prorpi figli sul Web".
Il caso. Le immagini dei bimbi sui social citate in migliaia di cause di separazione. Gli avvocati: "Irresponsabile l'ex coniuge che posta scatti e viola la privacy del minore".

Arrestato alle Eolie 52enne con l’accusa di pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. La denuncia dei genitori di una piccola di 9 anni.
Veniva trovato in possesso di copioso materiale inequivocabilmente pedopornografico, consistente in immagini esplicite tratte da internet ma anche in fotomontaggi con immagini di vari minorenni dal medesimo direttamente conosciuti, materiale confezionato all'insaputa dei minori.
Anche in Italia si hanno incidenti a causa di Pokémon Go: un 14enne di Giulianova (Teramo) è stato investito da un'auto mentre, in bicicletta, cercava di catturare un Pokemon. Il baby ciclista, vivo per miracolo, ha raccontato dal letto dell'ospedale la sua disavventura, che poteva finire in tragedia. Nel Nolano, invece, una trentenne è stata travolta da un'automobilista che, mentre guidava, inseguiva un Pokémon.
La tecnica usata dal 50enne è tristemente nota: dopo aver creato un profilo falso su Facebook, fingendosi un adolescente adescava ragazzine promettendo sigarette e ricariche del cellulare in cambio di prestazioni sessuali. 
A seguito di una lunga indagine gli agenti della polizia postale di Biella sono riusciti ad arrestare un 50enne di Cossato con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile.
Grazie alla nostra professionalità, settori differenti (ing. informatica, psicologia, giurisprudenza), possiamo offrire il massimo del supporto per genitori e figli.