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Nuova challenge “Homeless” con Intelligenza Artificiale

Quando le sfide virali sfruttano la povertà e manipolano la realtà

Negli ultimi mesi stanno circolando sui social alcune challenge che mostrano presunti senzatetto in situazioni di grande difficoltà: storie commoventi, richieste di aiuto, appelli alla solidarietà.
Ma sempre più spesso le persone che vediamo non esistono: sono deepfake, ossia volti e corpi generati o manipolati tramite intelligenza artificiale.

Parental Control e Intelligenza Artificiale: come funziona e perché è importante per la sicurezza dei minori online

L’uso dell’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando profondamente il modo in cui genitori e insegnanti possono proteggere bambini e adolescenti durante la navigazione online. I tradizionali filtri basati solo sul blocco dei siti non sono più sufficienti: oggi le minacce digitali sono più complesse, dinamiche e spesso nascoste.

Grazie all’AI, i moderni strumenti di parental control diventano più intelligenti, personalizzati ed efficaci, offrendo un supporto concreto nella prevenzione di rischi come cyberbullismo, adescamento, contenuti inappropriati, challenge pericolose e deepfake.

Come riconoscere un testo scritto dall’intelligenza artificiale

Indicazioni operative per insegnanti

L’uso crescente di strumenti di intelligenza artificiale generativa (come ChatGPT, Gemini, Copilot) ha introdotto nuove sfide nella valutazione degli elaborati scritti.
Per gli insegnanti, il problema non è solo individuare eventuali utilizzi impropri, ma ripensare modalità di verifica, valutazione e accompagnamento didattico.

Non esistono metodi infallibili, ma diversi indicatori utili possono aiutare a orientarsi.


🔍 Indicatori ricorrenti nei testi generati dall’AI

1️⃣ Correttezza formale elevata, ma scarsità di voce personale

I testi AI si distinguono spesso per:

  • grammatica impeccabile;

  • lessico corretto;

  • assenza di errori evidenti.

Tuttavia, risultano:

  • impersonali;

  • privi di esperienze, riferimenti autobiografici o rielaborazione critica.


2️⃣ Struttura prevedibile e rigidamente organizzata

Molti elaborati generati dall’AI seguono schemi standard:

  • introduzione generale;

  • paragrafi equilibrati e simmetrici;

  • conclusione riassuntiva.

Rispetto agli scritti autentici, manca spesso:

  • evoluzione del pensiero;

  • incertezza argomentativa;

  • riformulazione spontanea.


3️⃣ Contenuti corretti ma generalisti

Le informazioni sono solitamente vere, ma:

  • superficiali;

  • poco contestualizzate;

  • prive di esempi specifici legati alla lezione o al percorso svolto in classe.


4️⃣ Ripetizione concettuale

Lo stesso concetto viene:

  • riformulato più volte;

  • espresso con sinonimi;

  • senza reale approfondimento progressivo.


5️⃣ Assenza di errori tipici dell’apprendimento

Nei testi AI mancano:

  • improprietà lessicali;

  • calchi linguistici;

  • incertezze sintattiche tipiche degli studenti.

In alcuni casi, questo “eccesso di perfezione” diventa un segnale.


6️⃣ Disallineamento rispetto al livello dello studente

Il lessico o la qualità argomentativa possono risultare:

  • non coerenti con l’età;

  • incoerenti con verifiche precedenti;

  • sproporzionati rispetto alla competenza orale dello studente.


🤖 I detector di testi AI: strumenti utili, non prove

Negli ultimi mesi si sono diffusi diversi strumenti di rilevazione, tra cui:

  • GPTZero

  • Copyleaks AI Content Detector

  • Turnitin – AI Writing Detection

  • Writer AI Content Detector

⚠️ Limiti da conoscere

Questi strumenti:

  • operano su base statistica;

  • producono falsi positivi e falsi negativi;

  • non costituiscono una prova oggettiva.

Per questo motivo, molte istituzioni raccomandano di usarli solo come supporto, mai come criterio esclusivo per una sanzione o una valutazione negativa.


✅ La strategia più efficace: valutare il processo

Le pratiche più affidabili restano:

  • confronto con elaborati precedenti;

  • colloquio orale sul contenuto scritto;

  • richiesta di riscrittura o rielaborazione guidata;

  • verifica della comprensione, non solo del prodotto.

Chi ha prodotto realmente un testo è in grado di:

  • spiegarne la struttura;

  • difenderne le scelte;

  • adattarlo a nuovi vincoli.


🧑‍🏫 Il ruolo educativo dell’insegnante

L’obiettivo non è solo individuare l’uso scorretto dell’AI, ma:

  • educare a un uso etico e consapevole degli strumenti digitali;

  • chiarire cosa è consentito e cosa no;

  • valorizzare il pensiero critico, il metodo e la rielaborazione personale.

L’intelligenza artificiale può diventare:
✅ strumento di supporto
✅ occasione di riflessione didattica
❌ non sostituto del percorso di apprendimento


🧭 Conclusione

L’AI impone un cambiamento culturale nella scuola:
non basta “controllare di più”, ma occorre ripensare le modalità di verifica, promuovendo competenze autentiche, dialogo educativo e responsabilità.

Insegnanti, studenti e famiglie devono affrontare questa transizione insieme.


📚 Fonti

  • UNESCO – Guidance for Generative AI in Education and Research

  • OpenAI – Teaching with AI

  • Turnitin – AI Writing Detection Overview

  • GPTZero – How AI Detection Works

  • MIT Technology Review – Why it’s so hard to detect AI-generated text

DeepSeek: La nuova frontiera dell'intelligenza artificiale cinese

DeepSeek sta scuotendo il mondo dell'intelligenza artificiale. Questa startup cinese, fondata nel 2023 da Liang Wenfeng, ha sviluppato un modello di IA che promette di rivoluzionare il settore. Ma cosa rende DeepSeek così speciale?

Un modello di IA open-source e potente:

Uno degli aspetti più notevoli di DeepSeek è il suo modello open-source. Questo significa che gli sviluppatori di tutto il mondo possono accedere al codice sorgente e utilizzarlo per creare le proprie applicazioni. Questa scelta ha reso DeepSeek accessibile a un pubblico molto vasto, accelerando lo sviluppo di nuove soluzioni basate sull'IA.

Inoltre, il modello di DeepSeek si distingue per le sue prestazioni: è in grado di elaborare informazioni e fornire risposte in modo estremamente rapido, competendo con i modelli di IA più avanzati al mondo, come ChatGPT.

Instagram introduce i TEEN ACCOUNTS per i minorenni

Instagram oggi presenta gli account per teenager di Instagram: una nuova esperienza per i figli, guidata dai genitori. Gli account per teenager dispongono di protezioni integrate che limitano chi può contattarli e i contenuti che vedono, offrendo anche nuovi modi per esplorare i loro interessi. Verranno assegnati automaticamente ai teenager gli account per teenager e i minori di 16 anni avranno bisogno dell'autorizzazione di un genitore per rendere meno limitante una qualunque di queste impostazioni.

Train surfing: 18enne aggrappato per 100 km alla coda dell'Intercity Civitanova-Pescara

Diciottenne aggrappato per 100 km alla coda dell'Intercity Civitanova-Pescara: la follia delle sfide social, la polizia indaga sul «train surfing».
Il giovane «challenger» si è attaccato alla locomotiva posteriore di un regionale. Soccorso da un ferroviere che ha chiesto l'intervento della polizia. Maxi multa.

Il ragazzo si è attaccato al locomotore di coda del treno. Rimanendo appeso per tutto il tragitto.
L'episodio segnalato dal Corriere Adriatico suona dunque come un pericoloso campanello d’allarme. Questi i fatti, secondo anche quanto raccontato dalla Polfer al Corriere. Non è chiaro a cosa si sia appeso ma la scena non deve essere stata troppo differente da quelle analoghe visibili su youtube.
Quando è arrivato a Pescara ha deciso di «scendere» dalla locomotrice». Ma era visibilmente provato. A notarlo, mentre barcollava tra i binari anche perché nello scendere dall'Intercity ha battuto la testa, è stato un ferroviere.
L’uomo ha chiamato i soccorsi. Medicato al pronto soccorso, fortunatamente per lui se l'è cavata con poco, una medicazione per un'abrasione in testa e poco altro. Il diciottenne, interrogato poi dalla Polfer, ha raccontato del suo viaggio. La polizia avrebbe trovato riscontri anche nelle immagini di alcune telecamere ferroviarie. Una, in particolare, lo ritrae aggrappato alla motrice all'altezza della stazione di Montesilvano. Non sembra il ragazzo avesse attivato una diretta sui social o avesse registrato un video da tenere sul telefono e mai pubblicato. Ma questo perché, banalmente, durante il viaggio il diciottenne ha smarrito il cellulare.

Fonte: Corriere della Sera 09-07-2024

IN COSA CONSISTE?

Il "train surfing" è una pratica pericolosa e illegale che consiste nel viaggiare su un treno posizionandosi all'esterno del convoglio anziché all'interno, utilizzando vari punti del treno come il tetto, i finestrini, i respingenti, o altre parti esterne del veicolo.
Le modalità comuni di train surfing includono:

  • Viaggiare sul tetto del treno: I surfisti si posizionano sulla parte superiore delle carrozze, esposti agli elementi e ai pericoli come cavi elettrici a bassa distanza.
  • Agganciarsi ai lati del treno: Alcuni si attaccano ai lati delle carrozze o si posizionano sui respingenti tra una carrozza e l'altra.
  • Viaggiare sulla parte anteriore o posteriore del treno: Alcuni scelgono di posizionarsi sulla parte anteriore del treno, proprio di fronte alla locomotiva, o sul retro, dove ci sono piattaforme aperte.

QUALI SONO I RISCHI?

Il train surfing comporta numerosi rischi, tra cui:

  • Cadute: La perdita di equilibrio può portare a cadute dal treno, spesso con conseguenze fatali.
  • Elettrificazione: I cavi elettrici ad alta tensione presenti sopra i treni, specialmente nelle linee elettrificate, rappresentano un grave rischio di folgorazione.
  • Collisioni: Passare sotto ponti, gallerie o altre strutture mentre si è sul tetto può causare gravi ferite o la morte.
  • Impatto con oggetti esterni: Rami, segnali ferroviari e altri oggetti possono colpire chi si trova all'esterno del treno.
  • Incapacità di reagire: La velocità e le vibrazioni del treno rendono difficile mantenere l'equilibrio e reagire a situazioni pericolose.

Il train surfing è illegale nella maggior parte dei paesi, a causa dei pericoli significativi che comporta sia per chi lo pratica sia per gli altri passeggeri e il personale ferroviario. Le autorità ferroviarie e di sicurezza adottano misure severe per prevenire e punire questa attività.

ESISTONO ALTRE CHALLENGE CON I TRENI?

Le sfide pericolose con i treni, note anche come "train challenges," sono pratiche rischiose spesso condivise sui social media e seguite da giovani in cerca di adrenalina o popolarità online. Ecco alcune delle più note e pericolose:

  1. Train Surfing: Consiste nel viaggiare all'esterno di un treno, sul tetto, sui lati o sui respingenti. È estremamente pericoloso per i motivi già menzionati: rischio di cadute, folgorazione, collisioni e impatti con oggetti esterni.

  2. Railway Track Challenges: Queste sfide prevedono che le persone camminino o stiano sui binari mentre un treno si avvicina, cercando di saltare via all'ultimo momento. Questo comportamento è incredibilmente pericoloso e può facilmente risultare in gravi ferite o morte.

  3. Selfie sui Binari: Scattare foto o selfie sui binari ferroviari, spesso con un treno in arrivo sullo sfondo, è una pratica pericolosa che può portare a incidenti mortali.

  4. Giochi di Coraggio: Questi giochi possono includere sfide come attraversare i binari proprio mentre il treno si avvicina, restare in piedi il più vicino possibile ai treni in movimento o lanciare oggetti contro i treni. Tutte queste attività comportano rischi elevati di lesioni gravi o morte.

  5. Challenge del Tunnel: Consiste nel camminare attraverso i tunnel ferroviari cercando di evitarli prima dell'arrivo di un treno. I tunnel offrono spazi limitati per fuggire, rendendo questa pratica particolarmente pericolosa.

  6. Sliding: Consiste nel salire su una carrozza del treno e poi saltare giù quando il treno è in movimento, cercando di atterrare in piedi. Le possibilità di cadere e subire lesioni gravi o mortali sono molto alte.

PREVENZIONE:

È fondamentale educare i giovani sui pericoli delle sfide legate ai treni e promuovere un comportamento responsabile. Le autorità ferroviarie e scolastiche, così come i genitori, dovrebbero collaborare per aumentare la consapevolezza e scoraggiare la partecipazione a queste attività rischiose.


Ne hanno parlato anche su:

Il Giornale [09-07-2024]
18enne aggrappato a un treno intercity per 100 km si fa riprendere in un video
L'ultima assurda sfida social, "Train surfing", spopola fra i giovani, che affrontano la challenge senza minimanente curarsi dei rischi

Il Messaggero [09-07-2024]
Pescara, viaggia per cento chilometri attaccato alla coda del treno

Leggo [09-07-2024]
Per 100 chilometri aggrappato al treno Intercity, 18enne rischia la vita per una sfida social: indaga la polizia
La sfida social si chiama "train surfing". Il 18enne è stato multato.

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