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Il caso all'istituto tecnico Giorgi del capoluogo: centinaia di scatti realizzati durante le lezioni sono finiti sul social network. Per la preside è una violazione della privacy: da definire la durata del provvedimento.

"Sospesi per un tempo ancora da definire": sono costati cari a due studenti che frequentano il primo anno dell'istituto tecnico 'Giorgi' di Brindisi alcuni scatti postati su Instagram. I due hanno pubblicato sul social network centinaia di immagini dei loro professori, fotografati con i telefonini durante le lezioni.

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Negli scorsi mesi abbiamo parlato di come l'utilizzo intensivo di dispositivi elettronici quali smartphone e tablet stanno causando problemi sulla postura e del sonno (vamping), oggi vogliamo dedicare l'attenzione alla vista.
In occasione della giornata mondiale della vista, sono stati proprio gli oculisti a lanciare un allarme confermando i ragazzi passano troppe ore fissi sul telefonino stimando che nei prossimi dieci anni, il 40% degli under 25 avrà seri disturbi visivi.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità infatti almeno otto casi su dieci di persone affette da queste patologie potrebbero essere evitate cura e prevenzione.
Attualmente il 30% della "popolazione digitale" sviluppa un difetto visivo, prevalentemente miopia. Il 70% soffre di disturbi visivi come la difficoltà di messa a fuoco e di lettura, la secchezza oculare, il mal di testa.

ARTICOLI CORRELATI:

Il Fatto Quotidiano: Miopia, il 70% della popolazione digitale sviluppa qualche problema [Leggi articolo completo]

Libero Quotidiano: Miopia, boom tra i più giovani: colpa dei dispositivi elettronici come gli smartphone. "Rischio cecità" [Leggi articolo completo]

TGCOM24: Allarme miopia tra i giovani: tutta colpa degli smartphone. Preoccupazione tra gli oculisti. Intanto si celebra la giornata mondiale della vista: in molte città italiane sarà possibile sottoporsi a un check up gratuito [Leggi articolo completo]

 


Andrea MassaAutore:
Andrea Massa
Resp. INFORMATICO - Progetto MASSERE

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Durante in nostri incontri del Progetto MASSERE, parliamo spesso INTERNET collegandolo alla parola VELOCITA', ma cosa succede realmente in 60 secondi sul Web?
Oggi vi presentiamo una bellissima INFOGRAFICA realizzata da Lori Lewis e Chadd Callahan di Cumulus Media che descrive in maniera semplice l'attività di 1 minuto su internet.
Tralasciando l'ecommerce scopriamo che:

  • vengono inviati 16 milioni di messaggi Whatsapp
  • vengono visti 4,1 milioni di video su YouTube
  • postate oltre 46mila foto su Instagram e 1,8 milioni di Snapchat
  • cercate 3,5 milioni di parole su Google
  • scaricate 342 mila applicazioni
  • inviate 156 milioni di email

 

Cosa succede in 60 secondi su Internet?

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Quest'anno abbiamo parlato diverse volte del SELFIE ESTREMO (DAREDEVIL-SELFIE), prima con molti episodi di ragazzi sui binari [leggi articolo], poi con i ragazzi in cima ai palazzi [leggi articolo], ad agosto la 15enne morta dalla scogliera [leggi articolo] e oggi un 20enne a Padova resta folgorato per essere salito su un tetto del treno per un selfie.
Era andato in stazione con un amico per realizzare una serie di "foto pericolose". E' successo a Villatora di Saonara, in provincia di Padova. Il ragazzo, colpito da una scarica di duemila volt, ora si trova in ospedale in prognosi riservata.

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INDIA - Il tentativo di uno scatto con il mammifero si è rivelato fatale per un 50enne di Rourkela, l'immediata reazione dell'animale si è rivelata fatale.
Secondo le ricostruzioni, dopo un breve inseguimento, l'animale ha travolto ripetutamente il 50enne procurandogli una serie di ferite che si sono rivelate fatali. A nulla è servita la corsa in ospedale: Ashok Bharti è deceduto in ambulanza.

VIDEO PUBBLICATO SU: CORRIERE DELLA SERA TV

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Il metodo escogitato da due uomini identificati dalla polizia postale. L’indagine nata dalla denuncia dei genitori. Accertamenti su eventuali altre vittime

Si fingevano bambini per adescare minorenni via WhatsApp, per poi chiedere alle vittime foto intime. Lo stratagemma è stato inventato da due uomini che la polizia postale di Biella ha identificato e segnalato alla magistratura. L’indagine nasce dalla denuncia dei familiari di due di questi minorenni.